Crioterapia, cos'è e cosa dice la scienza

Cosa dice la scienza in merito alla crioterapia?

di S. Chapman

La crioterapia è una delle ultime mode nell’ambiente del fitness. Sembra che le persone non aspettino altro che infilarsi in una di quelle “capsule” di raffreddamento per poi scattare e condividere sui social i loro selfies.

La crioterapia è al momento il metodo “cool” (e il gioco di parole non è casuale) per promuovere il benessere, alleviare le fatiche di muscoli sovrallenati e altro ancora. Molti sono i fautori della crioterapia nello sport di alto livello, un esempio per tutti la squadra di rugby del Galles che qualche anno fa aveva dichiarato di essere riusciti ad arrivare alle semifinali della coppa del mondo grazie a questo metodo.

crioterapia 2Google trends mostra che c’è stato un enorme incremento dell’interesse nella crioterapia a partire dal 2015, in particolare in Irlanda, Stati Uniti e Gran Bretagna. Ma a differenza di chi si è accontentato di quello che i principali motori di ricerca proponevano come “verità”, il gruppo inglese della Cochrane “Bone, Joint and Muscle trauma” ha cercato di recuperare le migliori evidenze scientifiche al riguardo, per vedere se effettivamente vale la pena spendere i nostri soldi per infilarci in una macchina che ci raffredda in maniera piuttosto estrema al fine di prevenire o trattare problemi muscolari e, altrettanto importante, se questa pratica può invece avere effetti controproducenti o addirittura provocare danni.

Che cos’è la crioterapia full body?

La crioterapia consiste nell’esposizione ad aria molto fredda (di solito tramite azoto liquido) al di sotto dei -100°C per un periodo che va dai 2 ai 4 minuti. Questa è una temperatura estremamente bassa. L’Antartide (dove la NASA ha registrato nel 2013 il record per la più bassa temperatura a -93°C) è più calda. Senza considerare il fatto che durante la crioterapia non si indossano tute particolari appositamente studiate per queste temperature estreme, bensì si entra gli uomini con un paio di pantaloncini, le donne con pantaloncini e top ridotto, insieme a protezioni per orecchie, naso, bocca, guanti e calze con ciabatte.

Chi la utilizza?

Celebrità e numerosi atleti (non solo in Galles!), sia professionisti che amatoriali. Recentemente è stata introdotta anche la crioterapia parziale, dove, utilizzando una cabina portatile, uno può entrare lasciando fuori solo il collo e la testa.

Perché la gente utilizza crioterapia?

L’idea che la crioterapia aiuti a prevenire o trattare i muscoli doloranti dopo l’esercizio fisico ha un ruolo principale nel convincere gli utenti di questa terapia, anche se nel pacchetto dei dichiarati benefici riconducibili ad essa sono inclusi anche il sollievo da dolori di diverso altro genere, il miglioramento della qualità del sonno, miglioramento della pelle (soprattutto per gli utenti piu assidui) e perdita di peso.

crioterapia 1In quale modo puo aiutare i muscoli doloranti?

Ci sono molti modi in cui l’esposizione del corpo a basse temperature puo alleviare il dolore, inclusi riducendo il metabolismo muscolare, la microcircolazione cutanea, la sensibilita’ dei ricettori nervosi cosi’ come la loro velocita’ di trasmissione dell’impulso. La crioterapia potenzialmente e’ anche in grado di ridurre la soggettiva percezione dei sintomi dei DOMS (delayed onset muscle soreness) che possono instaurarsi dopo l’esercizio fisico.

Che cosa ci dice l’evidenza scientifica?

Il gruppo cochrane ha trovato quattro piccoli trials randomizzati controllati che analizzavano un otale di 64 soggetti adulti attivi sani, principalmente maschi. Tutti e quattro gli studi paragonavano le sedute di crioterapia total body a nessun trattamento. Un solo studio inseriva una altro gruppo di paragone che si sottoponeva a sedute di terapia agli infrarossi.
Da questi studi si e’ concluso che il ruolo della crioterapia totale sul dolore muscolare e’ ancora poco chiaro, al punto che, addirittura, non e’ stato nemmeno possibile stabilire se il trattamento facesse alcuna differenza. L’unica evidenza a supporto sembra essere quella per la quale la crioterapia migliorerebbe la sensazione di benessere a 24 ore dalla sua applicazione.
Quello che forse e’ l’aspetto piu “sconvolgente” e’ che nessuno dei trials aveva esaminato o riportato dati per quel che riguarda sicurezza e possibili effetti collaterali di questa terapia.

Quale e’ il grado di evidenza? Il grado di evidenza dei trial trovati era molto basso, il che significa che tutti e quattro gli studi avevano elementi che li rendono potenzialmente inaffidabili.

La crioterapia è efficace? E’ sicura?

Ancora non lo sappiamo.
Indicativo rimane quanto affermato da un delegato della famosa squadra di rugby inglese sulla BBC: egli affermo’ che in squadra erano consapevoli della mancanza di evidenza scientifica sulle potenzialita’ della crioterapia, ma che comunque continuavano a farne uso perche’ il team era convinto del suo funzionamento. Anche il solo pensare che una terapia, un metodo, ecc funzioni puo’ apportare i suoi benefici (si ricordi il celeberrimo effetto placebo), ma questo da solo non basta a proteggere contro gli eventuali effetti collaterali e/o i danni derivanti dalla esposizione del corpo a tali estreme temperature. Pertanto, in attesa di risposte chiare dalla ricerca, forse sarebbe meglio pensarci due volte.


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